17 Dicembre 2017 Un giorno strano, ricco di cose.

Doveva essere… Una casa, un bazar!

Tipo una casa (la mia) che diventa per un giorno un crocevia, un possibile caravanserraglio per tutte le persone che a vario titolo conosco e amici artisti del fare, nel suo senso più esteso, che avrebbero proposto il risultato delle loro arti, portando qualche oggetto per gli occhi e per una improbabile vedita, diventando così un bazar.

Come tutte le idee è nata pura, poi nel contatto con il reale, si è via via modificata diventando Uno strano giorno, ricco di cose.

Certo si poteva lasciar perdere ché artisti e carrovanieri erano impegnati sulle più disparate rotte ed io in incolpevole ritardo sull’organizzazione. Rimaneva solo la voglia pura di un Tempo diverso più leggero, più intimo da lasciar trascorrere senza attenzione apparente, condividendolo con piacere con chi ne avesse voglia. Un tempo strano, appunto.

La testardaggine mi ha fatto mettere su un nuovo programma sulla base delle disponibilità, presto detto:

  • Mattina, mostra della fantasia con la falegnameria sociale KALMA* e le colorate opere Spigarelli**.
  • Pranzo comune.
  • Primo movimento pomeridiano: Sessione di movimento consapevole di Manuela.
  • Secondo movimento pomeridiano: Passeggiata e ascolto coro natalizio di Brunella.
  • Cena in Trastevere, su invito ‘allargato’ fatto a me da Daniela.

Ecco, doveva essere così. Doveva….

Perchè è facile comprendere il senso delle parole ricco di cose nel titolo ma lo strano giorno? Questo è più difficile ché è legato una percezione che chiamo plus-valore ovvero l’effetto incredibile e inimmaginabile che ha tutto quel che si fa insieme senza che appaia mai nel programma…

Plus-valore sono state le letture che Angela ci ha donato, venute su col profumo del pane in cottura, pezzetti della sua storia: storie di pane e forno (appunto) popolare in Sicilia, storie di un viaggio precedente nella terra dei bergamotti, dove ci siamo conosciuti.

Plus-valore è stata l’allegria della tavola, attorno al vino rosso di Libera Terra, donato come le parole. La non scontata intimità tra quattro persone diverse per età e storie, quasi sconosciute tra di loro fino a un momento prima…

Plus-valore è stata l’intensità della lezione Manuela sul pavimento di casa, a noi increduli e improbabili allievi.

Plus-valore è stato trovare altri imprevisti amici che confluivano al concerto di natale di Brunella, l’ascolto di una passione e il calore della voce che accomunava i coristi dalle tante età.

Plus-valore è stato ritrovarsi in dieci, ad una cena pervista per pochi. L’invito a giocare ad addobbare la casa scegliendo una pallina natalizia e appenderla dove volevi. Il ballare il siltaki attorno ad un tavolo dove non c’è spazio né per sedersi né per stare in piedi. L’empatia tra persone appena incontrate che solo la teoria dei sei gradi di separazione potrebbe spiegare.

Ecco, questo è successo. Questo!

Se ripenso al primo pensiero di questo giorno e rivedo oggi quel che invece è stato non smetto di stupirmi della bellezza, nella semplicità e nella leggerezza, che si crea quando lasci che siano le cose a guidarti e non frapponi ostacolo ma lasci sia, accettando di giocare con loro.

Insomma….

Le idee pure sono bellissime, quelle che umanamente realizziamo anche.

*P71222-104321

**

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