Esplorazioni. Mettersi in viaggio

Esplorazione. Una parola che mi porta indietro ma che non smette di accompagnarmi avanti.

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22 marzo 2018 – Verso il Rifugio Cognolo (Casperia)

Ho sentito dire su Radio Rai TRE che gli speleologi sono gli ultimi esploratori del pianeta, poichè vanno a scoprire l’ultima parte sconosciuta della Terra: il sottosuolo! Affascinante! Credo che il ragionamento possa filare.

Devo dire però che nel mio piccolo un po’ esploratore mi sento, con la mia voglia di andare a vedere e conoscere luoghi in cui non sono mai stato. Posti non lontani, (ho rinunciato ai viaggi oltre oceano) mi tengo la mia terra e il gusto di vederla con occhi nuovi ogni giorno. Qualcuno diceva che bisogna avere nuovi occhi, occhi di bambino.

Ci provo, vado.

Ho cominciato il 22 marzo andando a ritrovare i Monti Sabini. Su invito di un’amica mi sono accodato al suo sopralluogo, mi sono affidato, condizione che per me è sinonimo di leggerezza.

Così ho scoperto un nuovo sentiero, un nuovo percorso per arrivare al Rifugio Cognolo. Mi sono divertito nel rivedere i ricordi dei colori che conoscevo, per altri passi in quei luoghi, stavolta sotto il bianco della neve che salendo sul Pizzuto ammantava piano piano ogni cosa.

E’ stato solo il preludio di questa nuova stagione di Esplorazioni.

Il giorno dopo, in solitaria, sono andato a scoprire l’anello di Cima Vallevona… SEGUE

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23 marzo 2018 – sotto Cima Vallevona: la neve piano si scioglie…

 

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