Raccontandomi…

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Cammino della Magna Via Francigena – Giugno 2018

Sul profilo di Instagram ho scritto:

Amo…
Imparare
Camminare
Leggere Emozioni
Fare il Pane
Esplorare
Viaggiare
Condividere

Aggiungerei:

Conoscere. Prendermi cura. Osservare. Accorgermi di non avere sempre ragione. Ascoltare. Mettermi in discussione. Accettare il nuovo. Non prendermi troppo sul serio 😉

Un bel mix da cui nasce Pane. Passi. Parole: la mia personale avventura!

Sono la sintesi del mio ‘fare’.

Potrebbe sorprendere sapere che la pratica di queste tre parole è comunque recente, come se fossero rimaste nascoste dentro per tanto tempo, solo da poco me le sono ‘scoperte’, le ho ‘ascoltate’.

Dal PANE, meglio dal fare il pane quotidiano, è nata una cura e una costanza per le cose che pensavo non mi appartenesse. Ormai sono diversi anni che rigenero una pasta madre sempre diversa e sempre uguale, a cui mi sembra di assomigliare.

Dai PASSI sono nati percorsi e relazioni e affetti e immagini e suoni e sogni e… tutto quel che mi ruota attorno ora. E’ cominciata a Parigi questa avventura, oltrepassando un ponte pedonale, con lo zaino e col desiderio di andare a incontrare l’Atlantico, sul cammino per Santiago: avevo un appuntamento con l’Oceano. Oggi faccio la guida per cammini che costruisco, prima studiando, esplorando, perdendomici poi, quando mi ritrovo, invito le persone a venir con me. Curva dopo curva, montagna dopo montagna, l’infinito mondo a cui andare incontro avendo con te solo curiosità, stupore, meraviglia, incanto e un sorriso per la fatica.

Infine le PAROLE…. leggerle, ascoltarle, scriverle, condividerle perchè il mondo diventa più grande quando c’è una storia che viene raccontata, diceva qualcuno. Questo è un dono che mi ha fatto chi ha visto dentro di me, meglio di me. Andando per scuole e biblioteche e piazze portavo con me le storie che poi avrei donato agli altri, mondi fantastici, emozioni da comprendere, avventure da vivere, ostacoli da superare, limiti da accettare…. Oggi le porto con me nei mei cammini personali e collettivi, chiedo sempre di mettere nello zaino un libro che come il cibo possa essere condiviso.

Ecco, è così, più o meno…

Infine un cambio di rotta sul modo di pensare l’economia…

PanePassiParole accoglie l’idea dell’ ECONOMIA del DONO.

Per alcune iniziative ‘professionali’ indico una cifra di riferimento che vuole essere un ‘suggerimento’ per la considerazione di quel che è il lavoro svolto/offerto.

Partecipando ognuno può quindi valutare se e quanto dare in base ai parametri che preferisce considerare: gradimento, interesse, efficacia, personali disponibilità economiche, etc. etc.

Questo tipo di economia è quella che risponde di più alla mia idea del rapporto tra le persone, il lavoro e il denaro.

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