Corno Grande e Camicia: Due giorni nelle nuvole… 8/9 settebre 2018

P80909-153034
9 settembre 2018 – Una pausa sulla via del ritorno…

Sembra un quadro antico: l’immagine un po’ sbiadita, i colori sfumati, le forme quasi sfocate, eppure… E’ l’immagine dei nostri due giorni sulla Montagna.

L’iniziativa messa su da Alessia Rabacchi ‘Dialoghi d’amore sulla cima del Gran Sasso’ è stata avvolta dalle nuvole.

Il Tempo trascorso ne aveva la stessa qualità: noi tutti, camminando, eravamo un po’ sospesi senza inquietudini, senza incertezze (se escludiamo i primi passi iniziali). L’andare così ovattato ha dato modo di immergersi di più in un paesaggio ‘interiore’, più modesto e vasto, che non quell’enorme bellezza che hanno quei luoghi in pieno Sole.

P80908-150038.jpg
8 settembre 2018 – Corno Grande, Gran Sasso.

Le nuvole hanno permesso a tutti di arrivare in cima al Monte Camicia, perché il gruppo si muoveva più lentamente, non sempre visibile la coda dalla testa, non sempre visibile il sentiero. Il giorno prima hanno dato la possibilità di affrontare la salita impegnativa del Corno Grande senza la ‘vista della fatica’ che le pendici assolate e ripide portano con sé.

Le nuvole hanno fatto da cotorno, da quinta alle parole lette ad alta voce, hanno creato risonanza, eco, disponendo tutti all’ascolto, senza distrazioni (l’incanto si è interrotto solo per il tempo di consentire ad un insetto di uscire da un orecchio dove si era infilato… cose che succedono nei ‘teatri d’aria’ 🙂

Le nuvole hanno creato sugestioni intense…

P80909-123249.jpg
9 settembre 2018 – Balconi verso il Monte Tremoggia

Lasciando in sospeso l’oltre…

p80909-140520.jpg
9 settembre 2018 – Monte Tremoggia

Le nuvole, nel loro andare e venire, hanno fatto brillare le poche esplosioni di colore che trovavi sul cammino…

p80908-154650.jpg
8 settembre 2018 – Fuochi artificiali della natura sul Gran Sasso.
p80909-152955.jpg
9 settembre 2018 – Segnalazioni ‘naturali’ e artificiali del cammino…

Aumentando infinitamente l’emozioni per le cose semplici scorte nel passaggio….

p80909-134419.jpg
9 settembre 2018 – E’ lei! Una stella alpina…

Le nuvole non hanno inciso però sull’esperienza positiva dello scambio di ruolo, guida/coda, che con Alessia ci siamo dati tra il primo e il secondo giorno; questo ha permesso a noi di gustare il piacere dei due diversi compiti che si assolvono portando un gruppo: sentire la responsabilità di condurre le persone verso la metà desiderata, essere contenti dei sorrisi alla fine e, al contrario, rilassarsi e prendersi il tempo della conversazione, della pausa, del silenzio, della contemplazione che stare in fondo permette, e, in questo caso, della piccola ‘evasione’ avvenuta quando in gruppo è salito sulla cima del Camicia e sono rimasto con Antonietta a badare a Bri…

Questo l’andar per nuvole a veder gli affacci:

P80909-122358

P80909-123533

P80909-124032P80909-123750

Ultime due note di questa storia, due doni avuti durante e dopo le escursioni.

Il primo è il canavaccio che avvolgeva il nostro pranzo, una piccola tovaglia al posto del sacchetto di carta. L’ha confezionato così l’uomo che gestisce il B&B Nonno Severino a Santo Stefano di Sessanio. Mi ha spiegato che chiamavano manteliata il sacchetto che i contadini portavano via la mattina andavano al lavoro nei campi. Aprendo il canavaccio si apparecchiava la tavola sui prati e si onorava il cibo. Così abbiamo fatto noi…

P80909-124743

Il secondo è l’inizio di un libro e di una storia, arrivato dopo a conferma dei giusti passi…

img-20180912-wa0001.jpg

Il libro è: Le labbra del tempo, Eduardo Galeano.

Buona lettura, buon Tempo.

 

 

29.30 giugno-1 luglio Camminare con LibroTrekking, di Alessia Rabacchi…

 

 

P80629-113400
Un taglio colorato sulla costa della montagna…

Ho finito da poco di scrivere su di un articolo precedente, una riflessione sulla parola incongruenze relativo al mio andare… Qui vado a scriverne un’altra rispetto al mio modo di fare. Ho più volte messo in evidenza che la qualità è nelle piccole cose, in cammino nei piccoli numeri. Questi tre giorni di montagna li ho trascorsi con una ridente moltitudine (in tutto si era in 28!), e ne sono rimasto contento.

Cosa è successo?

Niente di speciale, ché la vita non ha in sé cose speciali ma opportunità che ti offre, che ti dona a te saperle cogliere. In questo sono stato bravo (se non te lo dici da solo… non vale): ho colto una possibilità creata da tanti semi, anche di discutibile polarità positiva, che qui e là avevo seminato.

L’avvento di FacciaLibro, per esempio, nella mia storia ha portato comunque qualcosa di nuovo (anche se a tutt’oggi ci capisco poco!), e con tutte le mie riserve sul mezzo sono rimasto in ascolto e mi sono messo in gioco… uno degli avvenimenti più interessanti è stato la conoscenza/confronto con Alessia Rabacchi; su molte cose molto diversa da me…. ma in comune si è trovato: amare libri e leggerli, il camminare, il fare la guida come lavoro. Questi tre punti li abbiamo approfonditi e, dopo le scuse da parte mia per un episodio legato al nostro primo incontro proprio sulle differenze (e pregiudizi, miei! Diciamo che riguarda il modo di porsi fricchettone versus balduina che oggi giocando ci si riconosce in positivo, credo…) ci siamo trovati a provare un andare comune in questi tre giorni, dopo diversi sopralluoghi in cui ci si è conosciuti e forse apprezzati di più.

Librotrekking voleva organizzare tre giorni sui Monti della Laga. Alessia mi ha chiesto se avevo voglia di accompagnarla nelle escursioni e nella condivisione di letture epistolari a due voci. Per questo evento lei aveva scelto Elisir d’amore di Schmitt Éric-Emmanuel mentre a me era piaciuto portare Ciao, Tu. di Roberto Piumini e Beatrice Masini.

P80629-140233

Tre giorni tra le montagne: siamo stati sulla Cima della Laghetta, sul Monte Gorzano, saliti fino al Rifugio Franchetti sul Gran Sasso. Un piccolo gruppo è arrivato fino alle cime dei Monti della Laga. Certo, il resto si è fermato un po’ più in basso: ognuno dove sentiva di poter arrivare. Questo il bello che va riconosciuto: cioè dare la possibilità a tutti di fare il ‘proprio’ cammino: Chi lento, chi veloce, chi ama fare foto, chi racconta storie, chi si mostra più ‘spericolato’, chi ha bisogno di una mano, chi aiuta, chi va incoraggiato, chi ama i selfie, chi preferisce mangiare, chi riposare, chi conoscere le storie dei libri, chi ascoltarle con attenzione, chi dormire, chi si incanta. Una bella confusione di persone, senza chiasso però, una miscelanza di situazioni ed espressioni in cui ognuno ci si ritrova contento, indipendentemente dal resto, dal contesto, dai particolari in sé. Alessia ‘la capa’ come è stata definita per gioco, visto che a lei erano demandate tutte le scelte, amministrava il tutto con un sapere e esperienza degni di un maestro d’orchestra. Tocchi leggeri, sapienti qui e lì, per far tutto scorrere senza bagnarsi nel ruscello… davvero brava in questo.

P80629-130543

Tre giorni tra le persone quindi con tanti spunti di riflessione sulle mie scelte. Che restano valide ma… ci può essere anche altro, anche un altro modo, anche un altro stile, anche un altro andare. Per questo la vecchia non voleva mai morire, diceva mia madre, ché c’è sempre qualcosa da imparare.

Tre giorni di lettura in alta quota, dove le parole lette avevano la meglio sul vento, sul panorama, sulla stanchezza, aveva attenzione e ascolto, segno che le storie sono davvero una parte di noi…

Sono tornato stanco, soprattutto della tensione che si sviluppa nel sentire la responsabilità per gli altri, stanco ma con un briciolo di felicità ché era andato tutto bene, ché avevo avuto ragione del dubitare delle mie certezze, che ritornando a casa, a piedi da dove mi avevano lasciato, ritrovavo una bella leggerezza di star facendo le cose giuste, del tempo passato con le multitudini 🙂

P80701-160925
I Monti della Laga, da Gran sasso.

p.s. spesso mi  è capitato di porgere una mano a chi in cammino si trova in difficoltà, intendo dire fisicamente una mano per sostenere, aiutare. Capita sovente che venga rifuitata (no faccio da solo…) per imbarazzi sciocchi ma pur veri da non accettarla anche se farebbe comodo. L’ho fatto anche io, ché sciocchi siamo tutti. Mi accorgo però che ripensando a questa storia ha avuto la modestia di accettare una mano che mi veniva in aiuto, quella di Alessia, che avrà anche un Puzzolo chè la tiranneggia ché in fondo è lui il capo… ma è una bella persona sotto sotto la scorza… Perché se si deve stare al mondo c’è bisogno di immergersi sempre di più nelle persone, non solo quelle che preferisci, e, al contempo, c’è bisogno anche di imparare il modo di proteggersi…

Librotrekking è una buona scuola. Certo è che si ingrassa, anche! 😉

Quindi grazie ad Alessia e a ogni persona che è stata sui Monti della Laga in questi giorni.

 

 

 

23.24 giugno: due cime, in due e in tre.

23 giungo 2018 – Gran Sasso, Corno Piccolo: piedi sulla roccia, sospesi nelle nuvole…

24 giugno 2018 – Monte Tarino, sorgenti dell’Aniene: un anello di faggi roccia e faggi…

Due giorni. Uno bianco di nuvole e l’altro azzurro di cielo.

P80623-124358P80624-112345

Due cime.  Diverse per quota e difficoltà, per ambiente e storia.

Due croci. Una in ferro vecchio, arrugginita dal Tempo e logorata dai venti. L’altra scintillante che risplende da lontano…

Due prime volte. ‘Hai mai toccato una croce?’ Ho chiesto, per motivare di più l’impegno della salita. Ma al Corno Piccolo era anche per me la prima volta.

Due persone accompagnate. Una donna esperta e un uomo alle prime armi, un numero davvero esiguo e differente ma che proprio per questo è riuscito a stare al gioco fino al sorriso per una bella avventura conclusa bene.

P80624-160848P80623-155453

Questo viaggio per montagne comincia da Roma, la mattina presto di sabato 23 giugno, alle 06:45 monta in macchina Stefano, si parte. Siamo in tre.

E’ proprio Stefano la novità, si è accodato all’ultimo momento, il legame con lui passa per l’Aspromonte ché un amico di cammino gli ha raccontato di me. Vorrei allenarmi un po’, mi ha scritto nella mail.

Il programma era facile a dirsi, complicato da realizzarsi. Prevedeva il viaggio fino a Prati di Tivo, salita e discesa al Rifugio Franchetti, trasbordo in auto al campeggio di Fiumata (Filettino) e il giorno dopo di buon ora salita sul Tarino.

P80623-133915P80624-134600

Immaginare è facile, difficile è realizzare quel che hai fantasticato…

Così capita che alle 17 chiude la funicolare, e noi siamo arrivati alle 17:30. la discesa fino a Prati di Tivo, nelle nebbie e nella stanchezza è stata un bel diversivo…

Così capita che la strada che hai previsto è ‘interrotta’… e ti prende il panico ché sono le 20:30 e devi ancora cenare e montare la tenda… e quella è l’unica strada percorribile… ma siamo in un paese meraviglioso dove gli uomini inventano soluzioni anche alla politica così la strada diventa percorribile ché nei paesi tutti ci vanno facendo un po’ di attenzione. Cena Buonissima alle 21:30, tenda montata alle 23:00. Buonanotte.

P80623-111728P80624-084933

Così capita che la vista della salita sul Tarino scoraggia, pensando anche alla discesa. Ma se metti pazienza nell’andare, se offri il tuo aiuto per alleggerire il peso portato, se motivi il senso di quella salita trovi che anche chi va veloce aspetta chi va piano, che chi ascolta leggere sa anche accettare chi dorme sonoro sul prato, chi arriva in cima può farlo perché chi si è fermato non ha posto questioni. In pochi si riesce anche a salvarsi da un sasso che scivola sotto di te e va nella direzione dei tuoi compagni…

Così capita che il ristorante apparecchia per nove mettendo ogni bendiddio a tavola… e si mangia tutto con gli occhi che essendo solo in tre di tutte quelle bontà non potremmo avere ragione…

Così capita che incontri qualcuno di cui sai solo che si chiama Massino che ti accompagna in cima al Corno, ti aiuta nei passaggi, e poi se ne va dopo due parole, un sorriso, una foto di spalle sulla croce (quella con il volto l’ho inviata a lui 🙂 se ne va per la ferrata che scende prima al Franchetti, solo come è venuto o meglio apparso tra le nuvole: ‘ma voi da dove venite?’ ha chiesto…

Così capita che questa idea dello stare più Tempo, più vicino alle Montagne ti sembra proprio quella giusta, ché senti che va bene così, anche… se… capita!

P80623-115838P80624-120601

Perché senti che è la dimensione del provvisorio ma anche del valore di questo Tempo assieme a persone e vette, assieme a rondini e vento, assieme a nuvole e cielo, assieme a terra e roccia, assieme a orizzonti infiniti e strade asfaltate, assieme al nuovo e al vecchio, assieme per amicizia e conoscenza.

Assieme… ché ‘due è il contrario di uno e non il doppio‘ !!! Scriveva Erri De Luca.

Ecco.

P80623-140933P80624-124431

Anche se da poco ho scritto di cammini solitari che sono un’altra dimensione…

Incongruenze, scriveva in una lettera il ragazzo Michele su CIAO, TU di Puimini e Masini

 

 

 

 

11Novembre2017 Sopralluogo sul Costone del rifugio Sebastiani (AQ)

P71111-120437
Sulla cresta del Costone, verso il Rifugio Sebastiani

Un sabato di sopralluogo con l’associazione A.P.E. Roma vuol dire farsi un regalo.

Togliersi i panni della ‘guida’, del ‘responsabile’ ogni tanto fa bene, sono panni che hai indosso quasi sempre per carattere e ruolo ma capita a volte di avere l’occasione di accodarsi a qualcuno, di lasciare ad altri questo compito e allora il tuo andare ritorna un po’ a quella leggerezza che avevi un tempo. E’ una condizione davvero piacevole abbassare il livello di guardia al minimo e lasciarsi andare a tutte le sensazioni che quei passi affidati ti portano ai sensi attenti solo a bellezza e meraviglia.

Respiri a fondo un’aria sempre più fresca, ti ritrovi a mettere insieme ricordi di altri tempi in cui la neve era compagna di giochi o di altre avventure, sorridi anzi ti scopri a sorridere…

Ti accorgi che intorno c’è molto di più del solito, ti sei donato la possibilità di ampliare l’orizzonte della curiosità, perchè hai tempo di darle retta, così ti accorgi di piccole cose su cui fantastichi….

Orme…

P71111-111145

Fili di neve e d’erba…

P71111-122601

Nel silenzio dei passi segui la fila, sei l’ultimo, avevi dimenticato com’è vedere tutto dal fondo.

P71111-120844.jpg

Lanci uno sguardo dentro l’orrido…

P71111-134256

Ti perdi nelle nuvole, ti viene la voglia di fermarti lì, chiudere gli occhi e respirare piano.

P71111-133108

Arrivi a vedere le ombre delle montagne sulle montagne, che non hai mai guardato l’orologio per tutto il giorno.

P71111-155647.jpg

Sul ritorno lanci un ultimo sguardo indietro, saluti il giorno che ti lasci alle spalle e ringrazi.

P71111-164434.jpg

E’ stata una bella giornata, mi rendo conto della fortuna di aver ricevuto una giornata così in dono.

P.s. non ho potuto fare a meno di tracciare il percorso, e di seguire Rete Radio Montana due ‘attenzioni’ che non si possono abbandonare, di qui le tracce…

Tracce GPS